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España Circo Este – Cento Metri

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Linkfire: https://garrinchadischi.lnk.to/CentoMetri
Instagram: https://www.instagram.com/espanacircoeste/
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CREDITI:
Prodotto da: Fabio Gargiulo presso il Yellow Rabbit di Milano. Registrato da: Francesco Pontillo e Fabio Gargiulo fra il Deposito Zero Studio di Forlì e il Yellow Rabbit di Milano.
Mixato da Sabino Cannone presso il Morevox Studio di Milano.
Voci: Marcello Putano e Francesco Pontillo – Chitarre e Chitarrine: Marcello Putano e Matteo Bertani – Percussioni: Giammarco Tassinari – Basso: Francesco Pontillo
Cover grafica realizzata da TEMO Creative Studio – facebook.com/TEMOCreativeStudio
Cover animata realizzata da Chiara Paradisi – Jump Group – Forlì

TESTO:
Mio padre che mi dava i consigli, spegnendo sigarette nel lavandino
La nostra casa al terzo piano e io che soffrivo senza un giardino.
Poi un giorno presi il pallone per strada feci una partita
vennero i bimbi felici del quartiere nelle ginocchia qualche ferita.
C’era caldo e l’asfalto ricordo che bolliva
ma una fontana arrugginita ci salvava sempre la vita
la stessa vita che spariva dagli occhi degli anziani pieni d’invidia
che ci guardavano giocare e ricordavano la loro partita.
Ci vietarono quel divertimento e per strada sparirono i palloni
per far morire i vecchi in santa pace non ci fecero più andare fuori.

Voglio vivere d’estate, con i piedi nella sabbia
ma ci sono troppe cose nel mondo, ogni cento metri cambia
tante cose da vedere, da raggiungere
e conta ancora, che non ho trovato te.

Un giorno ho mollato tutto perché ad un esame ero stato bocciato
a Trieste faceva un gran freddo e avevo il naso congelato.
Volevo essere qualcosa di nuovo qualcosa che non ero mai stato
un uccello, un cane, una piuma, un’avventura o un cielo stellato.
Guardavo per terra carte e lattine e non capivo qual era il mio posto
l’inquietudine dentro ad una mano ed un fallimento intorno al mio polso.
E quando mia madre mi trovai davanti il suo cuore avrei per sempre ferito
abbracciandola forte al mio petto le dissi che sarei partito.

Voglio vivere d’estate, con i piedi nella sabbia
ma ci sono troppe cose nel mondo, ogni cento metri cambia
tante cose da vedere, da raggiungere
e conta ancora, che non ho trovato te.

Ho mille canzoni da farti sentire che ho già scritto anche se non ti conosco
versi che ho immaginato di dire a te che un giorno riempirai quel posto
quel posto economico di seconda classe su un volo trovato all’ultimo minuto
per andare a sentire un concerto o per andare a trovare un amico.
E anche se tu avrai il posto centrale ed io quello accanto al finestrino
ti lascerò il mio sedile così guardare il cielo più da vicino.

Vado dritto e sicuro, cerco la strada che non fa nessuno
giuro che vado piano e quando arrivo promesso ti chiamo.
Vado dritto e sicuro, cerco la strada che non fa nessuno
giuro che vado piano e quando arrivo promesso ti chiamo.

Voglio vivere d’estate, con i piedi nella sabbia
ma ci sono troppe cose nel mondo, ogni cento metri cambia
tante cose da vedere, da raggiungere
e conta ancora, che non ho trovato te.

(C) e (P) 2019 Garrincha Edizioni Musicali / Treid Agency

5 thoughts on “España Circo Este – Cento Metri

  1. Mio padre che mi dava i consigli, spegnendo sigarette nel lavandino
    La nostra casa al terzo piano e io che soffrivo senza un giardino.
    Poi un giorno presi il pallone per strada feci una partita
    vennero i bimbi felici del quartiere nelle ginocchia qualche ferita.
    C’era caldo e l’asfalto ricordo che bolliva
    ma una fontana arrugginita ci salvava sempre la vita
    la stessa vita che spariva dagli occhi degli anziani pieni d’invidia
    che ci guardavano giocare e ricordavano la loro partita.
    Ci vietarono quel divertimento e per strada sparirono i palloni
    per far morire i vecchi in santa pace non ci fecero più andare fuori.

    Voglio vivere d'estate, con i piedi nella sabbia
    ma ci sono troppe cose nel mondo, ogni cento metri cambia
    tante cose da vedere, da raggiungere
    e conta ancora, che non ho trovato te.

    Un giorno ho mollato tutto perché ad un esame ero stato bocciato
    a Trieste faceva un gran freddo e avevo il naso congelato.
    Volevo essere qualcosa di nuovo qualcosa che non ero mai stato
    un uccello, un cane, una piuma, un'avventura o un cielo stellato.
    Guardavo per terra carte e lattine e non capivo qual era il mio posto
    l’inquietudine dentro ad una mano ed un fallimento intorno al mio polso.
    E quando mia madre mi trovai davanti il suo cuore avrei per sempre ferito
    abbracciandola forte al mio petto le dissi che sarei partito.

    Voglio vivere d'estate, con i piedi nella sabbia
    ma ci sono troppe cose nel mondo, ogni cento metri cambia
    tante cose da vedere, da raggiungere
    e conta ancora, che non ho trovato te.

    Ho mille canzoni da farti sentire che ho già scritto anche se non ti conosco
    versi che ho immaginato di dire a te che un giorno riempirai quel posto
    quel posto economico di seconda classe su un volo trovato all’ultimo minuto
    per andare a sentire un concerto o per andare a trovare un amico.
    E anche se tu avrai il posto centrale ed io quello accanto al finestrino
    ti lascerò il mio sedile così guardare il cielo più da vicino.

    Vado dritto e sicuro, cerco la strada che non fa nessuno
    giuro che vado piano e quando arrivo promesso ti chiamo.
    Vado dritto e sicuro, cerco la strada che non fa nessuno
    giuro che vado piano e quando arrivo promesso ti chiamo.

    Voglio vivere d'estate, con i piedi nella sabbia
    ma ci sono troppe cose nel mondo, ogni cento metri cambia
    tante cose da vedere, da raggiungere
    e conta ancora, che non ho trovato te.

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